• Adesso Live,  Adesso Live - Stagione 2

    f o l l o w t h e r i v e r


    EPISODE 3

    f o l l o w t h e r i v e r

    Blankets & Bumblebees, il suo ultimo lavoro; Blankets (coperte), sta ad indicare qualcosa di protettivo, una sorta di comfort zone, disponibile, cara, ma allo stesso tempo invalidante per poter guardare oltre, per potersi staccare da qualcosa. Bumblebees (bombi), rievoca quest’immagine tipica della bella stagione, quando questo buffo animale vola, contro le leggi della fisica dice qualcuno, e quindi lo fa per istinto, e forse vi riesce proprio perché non è a conoscenza delle leggi fisiche, o dei suoi limiti.
    Da qui nasce e si sviluppa la ricerca espressiva dell’autore, da riflessioni relative non tanto la primavera, ma probabilmente una propria “primavera” personale, dove la musica è la protagonista, colonna sonora delle scelte e delle strade da intraprendere.

  • Adesso Live,  Adesso Live - Stagione 2

    Libero


    EPISODE 2

    Libero

    Dopo un debutto datato ormai 2016, l’anno scorso è uscito 9Terre, un album fatto di nove piccole storie. Lui è un ragazzo agrigentino che vive in una casupola sui monti Sicani, accanto al suo amato Teatro Andromeda. Immerso in una terra speciale, racconta i suoi mondi, a volte contrastanti, ma nei quali alla fine si destreggia regalandoci un disco che trasuda sonorità differenti ma che sono parte integrante della sua terra e delle varie culture che vi hanno trovato respiro.

  • The-Softone-Adesso-Live
    Adesso Live,  Adesso Live - Stagione 2

    The Softone


    EPISODE 1

    The Softone

    Il progetto nasce oltre una decina di anni fa, partendo da una serie di canzoni scritte dal cantautore Giovanni Vicinanza, grazie alle quali approderà nell’ambito discografico. Da quel momento sarà un susseguirsi di collaborazioni e partecipazioni per nulla scontate, con esibizioni anche internazionali, portando avanti la produzione e realizzazione di quattro dischi, l’ultimo dei quali uscito qualche mese fa, dal titolo Golden Youth.

  • Diary

    XXVII – Sogni rivelatori


    DAY 27

    Che cosa buffa, quel numero segnato sull’adesivo, e io non mi accorsi di nulla; forse si aspettava che la richiamassi, e forse per quello si comportò in modo così strano quando per caso ci ritrovammo. Comunque penso che in qualche modo ci saremmo incontrati nuovamente.

    Torno nel monolocale, ripenso a tutta questa storia e in qualche modo mi sento un po’ in debito verso l’autore del diario, inconsapevolmente mi ha portato a trovare un nuovo posto e ad uscire da una situazione di stallo.

  • Diary

    XXVI – Aria


    DAY 26

    Non so se scrivere un’altra mail alla webzine, o se telefonare alla ragazza, e se sì con quale scusa? Ho trovato il tuo numero, o ti chiamo per la casa? Decido di mandare la mail alla webzine, magari nel frattempo mi verrà in mente quale scusa adottare con la ragazza.

  • Diary

    XXV – Risposte


    DAY 25

    Ho scritto da due giorni e non ho ancora ricevuto risposta, intanto trovo un annuncio per una casa che sembra interessante; guardo le foto, trovo il numero di telefono e anche se esausto dopo lunghe ricerche, decido di chiamare.

    Mi risponde un signore, la linea è disturbata, ma mi dice che la casa, la gestisce sua figlia, e che se non ho fretta ci saremmo risentiti al ritorno della stessa. Gli dico che non c’è problema e riattacco. Mi metto a guardare un altro video e intanto mi arriva una mail dai ragazzi della webzine.

  • Diary

    XXIV – Fuori dalla scatola


    DAY 24

    È tardi, fuori è buio e i vetri della carrozza sono bagnati, continua a piovere e io sono quasi arrivato. Nelle orecchie senza cuffie, mi canticchio Make it Rain di Foy Vance

  • Diary

    XXIII – Energia


    DAY 23

    Capisco di essere finito in una sorta di “community” di freelance, tra persone che vantano collaborazioni rinomate e persone che dicono di lavorare in pigiama o in mutande; immaginando l’insegnante e associandola in una delle due categorie e vedendola ora affianco a me, resto in attesa di una qualche rivelazione.

  • Diary

    XXII – Lingua


    DAY 22

    Fortunatamente nessuno si è fatto male, in una sorta di telefono senza fili, qualcuno dice che c’era una vecchietta che ha pensato bene di attraversare la strada nonostante la precedenza fosse dell’autobus; poco dopo un’altra fermata, ma questa volta senza zaini in faccia, siamo arrivati.

    Scesi dall’autobus, ci dirigiamo verso l’edificio; è una struttura luccicante, un grosso cubo con tre quarti della superficie in metallo, o comunque di un materiale riflettente. Nuovamente accecato, intuisco la sagoma della ragazza che mi sta raggiungendo, e insieme entriamo nel cubo.

  • Diary

    XXI – Giallo


    DAY 21

    Mi basta la coda dell’occhio per associare la voce a quei capelli rossi; si siede accanto e ancor prima di poter parlare, nella sala inizia la presentazione, così siamo costretti ad un silenzio forzato.

    No SoundMy Drug

  • Diary

    XX – Sedia


    DAY 20

    Salgo in camera e sistemo le mie cose. Anche se non è molto spaziosa, c’è un balcone; sposto il tendone, apro la portafinestra e uscendo mi guardo intorno. In lontananza vedo la torre, alla sua destra parte del palazzo, sede della manifestazione che dovrebbe iniziare a breve; mi preparo e scendo.