• Diary

    XIX – Sorpresa


    DAY 19

    Una settimana dopo, zaino in spalla e sono di nuovo in cammino. Sono un po’ emozionato, così come tutte le volte in cui si parte.

    Metto mano al telefono e faccio partire una playlist, tra le canzoni che preferisco: Sarah WalkLittle Black Book

  • Diary

    XVIII – Ingenuo


    DAY 18

    Fare silenzio; siete mai stati in una stanza insonorizzata? Ecco, casa mia non lo era, era più piccola, ma soprattutto il silenzio non mi è mai piaciuto e neanche la mia vicina.

    Inutile raccontare del nostro non rapporto, vi basti sapere che nei primi tempi in cui arrivai in quel palazzo, man mano, incontravo e mi presentavo a persone piacevoli e cordiali. Così pensando di rimanere sulla stessa onda, nel momento in cui incontrai la mia vicina, si presentò, io ricambiai, poi chiese conferma dei miei hobby.

  • Diary

    XVII – Scelte


    DAY 17

    Torno a casa finalmente, certo non mi sono mancati i vicini, il paesaggio scarno o il cemento, ma avevo bisogno di tornare nel mio “quartier generale” per poter mettere insieme i pezzi, con o senza il diario.

    Lo poggio distrattamente sulla scrivania, controllo le e-mail, qualche annuncio, ma poi torno a sfogliarlo e trovo un altro studio: c’è lo schizzo di una copertina, con appuntati dei titoli, delle stellette, e ancora le parole “originalità” e “sonorità”. Deve essere una sorta di rubrica, infatti nelle pagine a seguire ci sono lunghe liste di album, molti sconosciuti, alcuni di questi barrati, o con altre indicazioni di non apprezzamento, e poi decine di copertine ritagliate e incollate su più pagine, con al di sotto un finto player, con indicata una canzone per autore.

  • Diary

    XVI – Segno


    DAY 16

    Le valige volanti mi mancavano, fortunatamente ho la testa dura, e dietro ad una sequela di «mi scusi, scusi, scusi» e alla pesante valigia, vedo una piccola signora, una nonnina.

    Non potevo fare altro che aiutarla a poggiare la valigia lontano dalla mia testa, lei sorridendo si siede e mi ringrazia. Io resto con i miei pensieri che vagano, volano e vagano ancora, e tra le pagine del diario il disegno di un bombo; un insetto che mi ha sempre fatto molta simpatia.

    Followtheriver bombo appunti
  • Diary

    XV – Ipotesi


    DAY 15

    Passano i minuti e qualcuno inizia a farsi qualche domanda (io non ho mai smesso nella mia testa)… torna la corrente e si sente un sospiro generale, e insieme allo stesso, il treno riparte lentamente; uscendo dalla galleria la luce tornò ad accecarmi mentre mi venne in mente una cosa, una sorta di illuminazione.

  • Diary

    XIV – Tunnel


    DAY 14

    Ora, non aspetto nessuno, il postino suona e non bussa, la cosa migliore è fingersi morto. Infatti poco dopo, non ricevendo risposta, i passi si allontanano lungo il corridoio e io posso tornare a respirare.

    Marie and The SunRespirare

  • Diary

    XIII – Passi


    DAY 13

    Mi giro e riconosco il ragazzo urtato poco prima, con lui anche un’altra persona; sono uno che cerca di evitare certe situazioni, ma spesso sembro attirarle. Il primo si avvicina minaccioso, sostenendo che lo avessi spinto e il suo amico si affianca a rimarcare la cosa; penso solo che voglio andare a letto, e forse non aspettandosi una mia reazione così pacifica ed evidentemente sincera, finisce che scusandomi ci presentiamo e facciamo anche un tratto di strada insieme.

    Inutile dire che al primo semaforo rosso, penso bene di fare una lunga deviazione. Finalmente arrivo, più per caso che per orientamento, sotto il portone giusto; giro la chiave nella toppa e salgo all’ultimo piano con l’ascensore. Quando entro dall’ingresso, trovo le chiavi tutte esterne alle camere, entro nella mia richiudendo la porta, alzo la tapparella e mi sdraio sul letto.

  • Diary

    XII – Malinconia


    DAY 12

    In quell’occasione, dopo una lunga giornata passata a parlare e a sdrammatizzare le rispettive vicende lavorative e non, arrivammo a parlare anche della mia compagna e di quel giorno che mi segnò facendomi mettere in discussione molte cose.

    All’interno della sala, proprio come allora, si sta preparando per la serata un gruppo jazz. Resto a fissare il contrabbasso, poi dopo essermi fatto consigliare dalla dolce cameriera i piatti del giorno, apro il diario a caso e l’occhio non può che cadermi su una data.

  • Diary

    XI – Paura


    DAY 11

    Penso che usare un diario oggi, sia un po’ demodé, ma tutto sommato ha un suo fascino il fatto che l’autore o autrice si appuntasse tutti questi particolari. Credo che si possa trattare di un giornalista, o un semplice appassionato, ma trovando appunti che fanno riferimento a interviste da richiedere, o di conferenze stampa, deve essere per forza qualche “addetto ai lavori”, il cerchio si restringe, ma è ancora troppo ampio per trovarne l’autore.

    Mentre penso a queste cose, il ragazzo mi ha quasi raggiunto, è a pochi metri da me, resto impietrito con la convinzione che mi avrebbe colpito o aggredito, e con un riflesso incondizionato strizzo gli occhi.

  • Diary

    X – Sospesa


    DAY 10

    Guardo la corrente che muove il pelo dell’acqua e ripenso a quando venni qui a trovare il mio amico che non vedevo ormai da molti anni. Ci sentimmo dopo il mio licenziamento e lo raggiunsi dopo qualche giorno, approfittando di un suo giorno libero.

    Passando a lato del ponte, rimanemmo una mezzora a fissare una ragazza che provava a camminare su una corda tesa tra le due sponde; il cavo sembrava essere troppo flessibile, o forse era il vento che lo faceva oscillare, fatto sta che ad un tratto la ragazza cadde e mi mancò il fiato.