Diary

V – Il palazzo


DAY 5

Andare in giro da soli non mi ha mai spaventato, bisogna guardarsi intorno, dimostrare sicurezza, e soprattutto, non dare troppo nell’occhio. Le premesse erano giuste, ma come diceva qualcuno: “noi possiamo metterci il 50%, il rimanente non dipende da noi”.

Arrivai al civico corretto, non prima di aver attraversato strade a caso, cercando di silenziare la voce del navigatore senza riuscirvi, ma riuscendo a spegnere abilmente il cellulare quando mi serviva. Passati quei tre minuti necessari al riavvio, e dopo aver telefonato alla proprietaria, ne seguo le indicazioni che mi portano attraverso un piccolissimo ascensore (di quelli con le porte in legno), fino all’ultimo piano del palazzo.

La proprietaria, sentita fino a quel momento tramite mail o voce, mi apre la porta d’ingresso, mi assegna la camera e dopo averla pagata, mi saluta e frettolosamente va via. Devo dire che la vista, che dà anche il nome alla struttura, è più che giustificata.

vista città

Poggio le mie cose in ordine non troppo sparso, e dopo una bella doccia, prendo una sedia, alzo la tapparella, mi siedo rivolgendomi verso la finestra, e riprendo in mano il diario. Nelle prime pagine vedo dei loghi, dei piccoli studi che ruotano intorno alle parole “musica” e “diary”, sono degli schizzi, nulla di clamoroso, ma ci sono dei giochi di forme e colore che mi colpiscono, e proprio da questi estrapolai il nome e il logo di questo progetto, anche se in quel momento ancora non avevo capito di cosa trattasse, né tantomeno di chi fosse quel diario.

Loghi diario
Interno pagina loghi

Voltando pagina trovo un elenco di nomi e titoli, il tutto sotto l’etichetta “Artists”.

Lista Artists

La curiosità mi porta a fare una rapida ricerca sul telefono, così scrivo: FoalsGive It All; è un gruppo che non conosco, ne leggo il testo e alcuni versi sembrano calzare a pennello con la mia situazione.

Give me something I haven’t seen
Give me the red light turning green
Give me the words but not the page

Dammi qualcosa che non ho visto
Dammi la luce rossa che diventa verde
Dammi le parole ma non la pagina


As you look back, I’m pulling away
You caught the bus and I caught the train
All that remains are words in the rain

Mentre guardi indietro mi sto allontanando
Hai preso l’autobus e io ho preso il treno
Tutto ciò che rimane sono parole sotto la pioggia

Indosso le cuffie e schiaccio play

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