Diary

XV – Ipotesi


DAY 15

Passano i minuti e qualcuno inizia a farsi qualche domanda (io non ho mai smesso nella mia testa)… torna la corrente e si sente un sospiro generale, e insieme allo stesso, il treno riparte lentamente; uscendo dalla galleria la luce tornò ad accecarmi mentre mi venne in mente una cosa, una sorta di illuminazione.

Stavo leggendo degli appunti di un’intervista a tale Killing Cartisano, e tra i virgolettati leggo:

“Da un evento spiacevole è nata troppa bellezza”
“Casale per artisti”
“Uccidersi per rinascere”

E se provassi anch’io con una factory alla Andy Warhol? Una location per eventi? Un nuovo polo culturale?

Killing Cartisano intervista

La mia illuminazione e ottimismo vengono frenati prontamente dal controllore che mi chiede il biglietto. Torno alla realtà e dopo aver accontentato il controllore, sfoglio ancora il diario e trovo un brano evidenziato: Dimmi, Dimmi, Dimmi di Giorgieness

Resto piacevolmente colpito dalla voce dell’autrice, che scopro essere Giorgia D’Eraclea, una piccola rocker che arriva dalla Valtellina. Sulla copertina una sorta di tangram con le parti di un viso.

Giorgieness pagina siamo tutti stanchi

Dalle note:

“Un raggio di luce ci scalda il viso, una piccola foglia rossa segue il suo destino autunnale, cadendo a terra senza far rumore”.

Forse dovrei concentrarmi sulle mie “skills”, sì è un termine odioso, ma definirli “talenti” mi sembra esagerato. A proposito di talenti veri, trovo una pagina dedicata ad un’artista che già conosco; non tanto per le sue indubbie capacità musicali, ma per la sua triste storia, anche se pure in questo caso, si tratta di una rinascita.

Lei è Tash Sultana e il brano, tratto dal suo album Flowstate è “Murder to the Mind”

Lei è pazzesca, nel diario un disegno di un cappellino e di una loop machine, due delle cose che la contraddistinguono; questa le serve per miscelare suoni e strumenti, oltre alla sua voce. Abilità sviluppata in un periodo buio della sua vita, quando decise di imparare a suonare più strumenti possibili per poter risanare la sua psiche, e funzionò, ne uscì fuori a testa alta, una vera “one woman band”.

Tash Sultana Flowstate tracklist

A proposito di testa alta, guardo fuori dal finestrino e il tempo è cambiato, non è dei migliori. Mi giro e vedo una grande valigia che mi sfiora la testa.

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