Diary

XVI – Segno


DAY 16

Le valige volanti mi mancavano, fortunatamente ho la testa dura, e dietro ad una sequela di «mi scusi, scusi, scusi» e alla pesante valigia, vedo una piccola signora, una nonnina.

Non potevo fare altro che aiutarla a poggiare la valigia lontano dalla mia testa, lei sorridendo si siede e mi ringrazia. Io resto con i miei pensieri che vagano, volano e vagano ancora, e tra le pagine del diario il disegno di un bombo; un insetto che mi ha sempre fatto molta simpatia.

Followtheriver bombo appunti

Vicino l’indicazione di un brano: Among The Clouds di Followtheriver

Dalle note:

“Pomeriggi dove si può fare a meno della copertina protettiva, e si ha solo voglia di immergersi nella natura, soli o in compagnia con e dei propri pensieri, con la nostra musica interiore e in qualche caso il ‘volo inconsapevole di un bombo’ “.

Con quest’immagine in testa, mi giro e guardo la “nonnina”, vedo che muove le labbra ma non sento nulla; mi tolgo le cuffie. Mi chiede di me, di che lavoro mi occupo, da dove vengo, dove sto andando… e piacerebbe anche a me conoscere le risposte, così resto sul vago, ma poi le racconto del diario e mi ascolta con attenzione.

Mi guarda seria e mi dice che è un “segno”, di seguire il diario e di scoprirlo, perché le cose non capitano per caso, e che devo farne qualcosa. L’idea se pur bizzarra, quasi mi convinse, non tanto per il significato simbolico attribuito al diario, ma per il materiale che conteneva.

Mi cade l’occhio su un disegno, raffigura due persone che si spogliano a vicenda, lo trovo molto emblematico; scopro essere la copertina del disco Go Go Diva, dei La Rappresentante Di Lista, cerco un brano e faccio play su Questo Corpo

Dalle note:

“Dobbiamo riuscire a mantenere il nostro equilibrio e alle volte, l’instabilità tra il nostro essere e il nostro desiderio, sono la soluzione più stabile”.

La Rappresentante Di Lista Go Go Diva disegno

La “nonnina”, prima di scendere mi prende la mano e mi dice di andarla a trovare, che dalla sua casa si vede il mare e spesso al mattino, affacciandosi dalla sua cucina, si vedono i delfini. Mi fa vedere anche una foto dal suo telefonino. La saluto e scendo, nelle orecchie IX dei Mòn, dall’album Guadalupe

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