Diary

XVII – Scelte


DAY 17

Torno a casa finalmente, certo non mi sono mancati i vicini, il paesaggio scarno o il cemento, ma avevo bisogno di tornare nel mio “quartier generale” per poter mettere insieme i pezzi, con o senza il diario.

Lo poggio distrattamente sulla scrivania, controllo le e-mail, qualche annuncio, ma poi torno a sfogliarlo e trovo un altro studio: c’è lo schizzo di una copertina, con appuntati dei titoli, delle stellette, e ancora le parole “originalità” e “sonorità”. Deve essere una sorta di rubrica, infatti nelle pagine a seguire ci sono lunghe liste di album, molti sconosciuti, alcuni di questi barrati, o con altre indicazioni di non apprezzamento, e poi decine di copertine ritagliate e incollate su più pagine, con al di sotto un finto player, con indicata una canzone per autore.

Appunti rubrica

Tra queste inizio dalle prime: SamphaLike The Piano

Sampha player pagina

Dalle note:

“Un lavoro con delle sonorità ricercate ma essenziali, ad accompagnare una voce calda e perfetta per questo genere assolutamente godibile”.


Shijo-XBrink

Shijo X player scordati

Dalle note:

“Su una base ricca di tempi dispari e apparentemente precaria, voci fluide e melodie stranianti si susseguono alla ricerca di un equilibrio instabile e così contraddittorio “.


Giulia VillariClose

Giulia Villari Player Real

Dalle note:

“Seconda prova discografica per Giulia Villari, cantante e chitarrista. Real, ne è il titolo, ad indicare lo stato attuale delle cose e della propria ricerca personale e musicale”.

Insomma, si passa da un genere all’altro, non è una scelta dettata solo da un gusto personale, ma una sorta di selezione a più riprese; dagli elenchi segnati a matita, fino al consiglio di singole tracce.

Mentre passo dalla ricerca di un brano all’altro, sento bussare sul muro, è la mia vicina. La cosa ironica è l’immagine presente sulla copertina che ho di fronte: una donna che chiede di fare silenzio.

The Ghibertins silenzio

Facing a Loaded GunThe Ghibertins

Dalle note:

Le influenze sono varie, ma vi basti sapere che non hanno nulla da invidiare ad altre band provenienti da zone più anglofone“.

Piccole recensioni, per una miriade di lavori, un impegno di tipo certosino. Intanto continuano a bussare sul muro.

Player vari scordati

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