Diary

XXVI – Aria


DAY 26

Non so se scrivere un’altra mail alla webzine, o se telefonare alla ragazza, e se sì con quale scusa? Ho trovato il tuo numero, o ti chiamo per la casa? Decido di mandare la mail alla webzine, magari nel frattempo mi verrà in mente quale scusa adottare con la ragazza.

A prova di “stalker” ricontatto la webzine, chiedendo se tra i loro collaboratori ci fosse quel nome sentito nel video, e nel caso se potessero ricontattarmi per conoscerlo e/o per potergli riconsegnare il diario. Purtroppo la risposta non arrivò subito e non fu quel che mi sarei aspettato.

John MayerGravity

Due biglietti, stesso numero di telefono. Può essere un errore di dettatura? E se ci fosse realmente qualcosa che muove i fili a nostra insaputa? E se quel numero sul retro dell’adesivo ci fosse sempre stato? Basta domande, presi il telefono e composi quel numero; mi rispose con “quella” voce, la stessa, non potevo crederci. Non le dissi nulla, finsi di non conoscerla e le chiesi della casa, dato che ero interessato le chiesi la possibilità di vederla (la casa intendo). Ci mettemmo d’accordo per l’indomani pomeriggio.

Nel frattempo mentre valutavo la parte logistica del trasloco, mi arrivò una mail dalla webzine. Poche righe nelle quali dicevano che tale Joe, era stato loro collaboratore, ma da qualche mese, senza dare spiegazioni, non si fece più sentire lasciando anche dei lavori in sospeso. Mi spiegano che lui come tanti altri, faceva parte della loro rete di collaboratori, molti dei quali sono semplici nickname, o account mail, e non si sono mai visti di persona, anche perché il lavoro lo si organizza spesso attraverso delle chat condivise. Mi dicono solo che parlava spesso di un posto molto bello, dove un giorno sarebbe voluto tornare, e che se avessero avuto altre notizie mi avrebbero ricontattato.

Intristito da quelle righe, ascoltai ancora qualche brano dal diario: Goød FalafelLet’s Isolate

Good Falafel music diary player

Ci dormo su, e la mattina mi preparo per l’appuntamento per vedere la casa; inutile descrivere la mia tensione. Dopo circa un’ora di viaggio, mi squilla il telefono, guardo il display e riconosco il numero; dall’altro capo “quella” voce si scusa, dicendo che lei non potrà essere presente all’appuntamento perché deve partire, ma ci sarà il padre.

Deluso in parte, ma alleggerito dall’altra, arrivo all’appuntamento e trovo questo signore molto affabile, con un baffo che lo rende simpatico. Mi saluta e mi accompagna per farmi vedere la casa. Rispetto alle foto, è ancora meglio, mi fa accomodare, mi fa vedere il balcone, la camera, la cucina, e trovo tutto in ordine, curato, c’è spazio, c’è un letto, del verde, anche l’aria mi sembra differente. Ho deciso, si tratta solo di questioni burocratiche e di tante scatole, quelle del trasloco.

Killing Cartisano Let Me Go

Killing Cartisano player Scordati

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